<?xml version="1.0" encoding="latin1"?>
<!-- generator="wordpress/2.1.3" -->
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	>

<channel>
	<title>dLog di Guglielmo Celata</title>
	<link>http://guglielmo.celata.com</link>
	<description>osservazioni sul delta-intorno che mi circonda  (con delta -> 0)</description>
	<pubDate>Thu, 15 May 2008 07:01:04 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.1.3</generator>
	<language>en</language>
			<item>
		<title>Pulizia etnica made in Italy</title>
		<link>http://guglielmo.celata.com/costume-e-societa/97</link>
		<comments>http://guglielmo.celata.com/costume-e-societa/97#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 May 2008 06:44:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>guglielmo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Costume e Società]]></category>

		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Civilt&agrave;]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://guglielmo.celata.com/costume-e-societa/97</guid>
		<description><![CDATA[Sotto al cavalcavia della Napoli-Salerno ci sono gli ultimi tre campi Rom ancora abitati. Dai lastroni di cemento dell’autostrada cadono fiotti di acqua marrone sulle baracche, recintate da una serie di pannelli in legno. Un gruppo di donne e ragazzi che abita nelle case più fatiscenti, quelle in via delle Madonnelle, attraversa la piazza e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Sotto al cavalcavia della Napoli-Salerno ci sono gli ultimi tre campi Rom ancora abitati. Dai lastroni di cemento dell’autostrada cadono fiotti di acqua marrone sulle baracche, recintate da una serie di pannelli in legno. Un gruppo di donne e ragazzi che abita nelle case più fatiscenti, quelle in via delle Madonnelle, attraversa la piazza e si fa avanti. «Venite fuori che vi ammazziamo», «Abbiamo pronti i bastoni». La polizia si mette in mezzo, un ispettore cerca di far ragionare queste donne furenti. Siete brava gente, dice, la domenica andate in chiesa, e adesso volete buttare per strada dei poveri bambini? «Sììììì» è il coro di risposta.</p>
<p>Dai pannelli divelti si affaccia una ragazza, il capo coperto da un foulard fradicio di pioggia. Trema, di freddo e paura. Quasi per proteggersi, tiene al seno una bambina di pochi mesi. Saluta una delle donne più esagitate, una signora in carne, che indossa un giubbino di pelo grigio. La conosce. «Stanotte partiamo. Per favore, non fateci del male ». La signora ascolta in silenzio. Poi muove un passo verso la rom, e sputa. Sbaglia bersaglio, colpisce in faccia la bambina. L’ispettore, che stava sulla traiettoria dello sputo, incenerisce con lo sguardo la donna. Tutti gli altri applaudono. «Brava, bravissima». Avanti verso il Medioevo, ognuno con il suo passo.</p></blockquote>
<p>Dal terrificante <a href="http://www.corriere.it/cronache/08_maggio_15/imarisio_camorra_rom_pulizia_etnica_2fe33d40-2241-11dd-8bc7-00144f486ba6.shtml">reportage</a> di Marco Imarisio sugli assalti ai campi nomadi nel napoletano, Corriere della sera.</p>
<p><strong>UPDATE</strong></p>
<p>15 mag 08:21 Cronache</p>
<p>MILANO - Molotov contro un palazzo abbandonato, a Milano. Qui si ritrovano normalmente immigrati irregolari e anche la notte scorsa, al momento dell&#8217;esplosione, erano accampati due rumeni. L&#8217;episodio e&#8217; avvenuto in via Morosini. Non ci sono stati feriti, ma danni lievi allo stabile. (Agr)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://guglielmo.celata.com/costume-e-societa/97/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Il berlusconismo è l&#8217;incubo della nostra generazione</title>
		<link>http://guglielmo.celata.com/uncategorized/il-berlusconismo-e-lincubo-della-nostra-generazione</link>
		<comments>http://guglielmo.celata.com/uncategorized/il-berlusconismo-e-lincubo-della-nostra-generazione#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 26 Apr 2008 22:11:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>guglielmo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Nessuna categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://guglielmo.celata.com/uncategorized/il-berlusconismo-e-lincubo-della-nostra-generazione</guid>
		<description><![CDATA[Mio padre negli anni &#8216;80 aveva l&#8217;incubo di morire democristiano.
Suo padre, probabilmente quello di morire fascista.
Ecco &#8230; io ho l&#8217;incubo di morire berlusconiano.
Da Silvio a Piersilvio, d&#8217;altronde, la strada è breve, per come siamo messi.
I giornali di mezza Europa ci identificano come un paese in dismissione.
In nessun paese civile sarebbe possibile una situazione assurda come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mio padre negli anni &#8216;80 aveva l&#8217;incubo di morire democristiano.<br />
Suo padre, probabilmente quello di morire fascista.<br />
Ecco &#8230; io ho l&#8217;incubo di morire berlusconiano.<br />
Da Silvio a Piersilvio, d&#8217;altronde, la strada è breve, per come siamo messi.</p>
<p>I giornali di mezza Europa ci identificano come un paese in dismissione.<br />
In nessun paese civile sarebbe possibile una situazione assurda come da noi, con il padrone di tutte le TV commerciali e della pubblicità che per la terza volta farà il Primo Ministro. Bisogna andare da Mugabe o da Putin, per trovare paragoni adeguati.</p>
<p>Eppure i giornalisti italiani parlano d&#8217;altro. Anzi, dicono che il bipolarismo italiano è finalmente maturo (Mieli sul Corriere).<br />
Eppure la coalizione di sinistra non ha toccato le leggi speciali, il sistema radio televisivo, il conflitto di interessi.<br />
E chi ne parla, vedi Grillo o Travaglio, è completamente <em>out</em>. Non è degno di essere preso sul serio, perché non propone soluzioni <em>percorribili</em>.<br />
E&#8217; come se tutti avessero paura di attaccare, sapendo di perdere in partenza. Allora inventano scuse, bicamerali e inciuci.</p>
<p>E Veltroni cerca la collaborazione.</p>
<p>E io lo voto.</p>
<p>Ecco, è un incubo, non so che dire.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://guglielmo.celata.com/uncategorized/il-berlusconismo-e-lincubo-della-nostra-generazione/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>A un passo dalla fine e ritorno con macports</title>
		<link>http://guglielmo.celata.com/tecnologie/a-un-passo-dalla-fine-e-ritorno-con-macports</link>
		<comments>http://guglielmo.celata.com/tecnologie/a-un-passo-dalla-fine-e-ritorno-con-macports#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 26 Apr 2008 13:26:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>guglielmo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tecnologie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://guglielmo.celata.com/tecnologie/a-un-passo-dalla-fine-e-ritorno-con-macports</guid>
		<description><![CDATA[Il Mac OSX, per me, è stata una svolta.

Una delle cose che più mi fa comodo è il fatto che posso installare, nativamente (senza dual boot o macchine virtuali), l&#8217;ambiente di sviluppo per applicazioni web che di solito uso sui server. Ossia, apache2, mysql5 e php5.
Per fare questo uso Macports (si chiamava Darwinports fino a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Mac OSX, per me, è stata una svolta.</p>
<p><img style="float:left" src='http://guglielmo.celata.com/wp-content/uploads/2008/04/osx.miniatura.jpg' alt='OSX' /></p>
<p>Una delle cose che più mi fa comodo è il fatto che posso installare, nativamente (senza dual boot o macchine virtuali), l&#8217;ambiente di sviluppo per applicazioni web che di solito uso sui server. Ossia, apache2, mysql5 e php5.<br />
Per fare questo uso <a href="http://trac.macports.org/projects/macports/ticket/14063">Macports</a> (si chiamava Darwinports fino a qualche tempo fa).<br />
Si tratta di un package manager che consente di installare, in parallelo alle librerie e alle applicazioni già presenti sul Mac OSX, tutta la serie di strumenti GPL a disposizione sotto Linux.</p>
<p>Sostanzialmente, con una serie di comandi come<br />
<code><br />
  sudo port install mysql5 +server<br />
  sudo port install apache2<br />
  sudo port install php5 +apache2 +mysql5 +pear +readline<br />
</code></p>
<p>Vi ritrovate, dopo tutto il tempo necessario alla compilazione, tutto installato e funzionante sulla macchina.<br />
(Prendete tutto col beneficio di inventario, è una storia, non un tutorial).</p>
<p>Bene, l&#8217;altro giorno scopro che un pezzo di applicazione ha smesso di funzionare. Ossia, sul mio Mac non funziona più, mentre sui server in produzione è tutto a posto.</p>
<p>Indagando scopro che si tratta di un problema con la libxml2 (una libreria Gnome che serve per lavorare sull&#8217;XML). Il Mac usa la sua, compilata nativamente, e si trova in /usr/lib/, Macports installa la sua, in /opt/local/lib.<br />
In qualche modo che non sto a spiegare (ma che se interessa è descritto <a href="http://trac.macports.org/projects/macports/ticket/14063">qui</a>), le due librerie non sembrano granché in grado di funzionare bene.</p>
<p>Allora, ieri sera, in preda a una follia smanettona vado a rinominare la libreria nativa, in /usr/lib/libxml2.2.dylib, chiamandola libxml2.2.dylib.old, sperando che non trovando quella nativa, le applicazioni vadano a cercare quella installata da Macports.</p>
<p>Improvvisamente tutte le applicazioni smettono di funzionare. Ossia, no, non smettono, ma non si apre più nulla.<br />
Suppongo che dato che i file di configurazione su Mac sono in XML (i .plist) tutte le applicazioni usano questa libreria in fase di avvio.</p>
<p>Con il terminale ancora aperto, provo a ripristinare il nome originale della libreria, ma niente, dopo un comando sudo, il terminale va in crash. In poco tempo tutti i terminali che ho aperto crashano. Il finder non mi permette di rinominare la libreria, non ho i permessi.<br />
Sono chiuso fuori.</p>
<p>Riavvio.</p>
<p>Grosso errore. Non parte niente. Rotellina su sfondo grigio. Sono le 11 di sera e dovevo solo lavorare all&#8217;import di certi dati, con urgenza, non stare a un passo dal portare il mac in assistenza e non rivederlo per chissà quanti giorni.</p>
<p>Con calma prendo un altro portatile e navigo, cercando come entrare nel Mac.<br />
Tenendo <a href="http://docs.info.apple.com/article.html?artnum=303124">premuti dei tasti in fase di avvio</a>, si possono fare delle cose interessanti.<br />
Ad esempio:</p>
<ul>
<li>C - avvio dal CD o DVD</li>
<li>Command V - avvio in modo Verbose</li>
<li>Command S - avvio in modo Single User</li>
<li>Tasto del MousePad - espelle un eventuale disco rimasto dentro</li>
</ul>
<p>Provo a far partire il DVD di Leopard, tra le opzioni non c&#8217;è &#8220;Ripristina un sistema incasinato&#8221;, ma solo reinstalla tutto, quindi lascio perdere.</p>
<p>Provo il Single User Mode. Appare subito la shell e sono dentro come root. Troppo facile.<br />
Provo subito a rinominare la libreria maledetta, ma il file-system è montato in sola lettura.</p>
<p>Ancora cerco su Internet (chiave: mac single user read only) e arrivo <a href="http://www.securemac.com/macosxsingleuser.php">qui</a>.</p>
<p>Quindi<br />
<code><br />
/sbin/fsck -y<br />
/sbin/mount -wu /<br />
</code><br />
e sono root sul mio file system in scrittura. A questo punto:</p>
<ul>
<li>Rinomino la libreria, riavvio e tutto funziona</li>
<li>Chiunque può sedersi di fronte al mio Mac può cambiare la password in 40 secondi, anche io</li>
</ul>
<p>Confortato da questi risultati, considero le due ore passate sul baratro piuttosto interessanti &#8230;</p>
<p><strong>Aggiornamento</strong><br />
Il metodo descritto nell&#8217;articolo linkato per ottenere la password non funziona più. L&#8217;exploit è stato bloccato.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://guglielmo.celata.com/tecnologie/a-un-passo-dalla-fine-e-ritorno-con-macports/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Interazioni circolari tra giornalismo e web.</title>
		<link>http://guglielmo.celata.com/tecnologie/interazioni-circolari-tra-giornalismo-e-web</link>
		<comments>http://guglielmo.celata.com/tecnologie/interazioni-circolari-tra-giornalismo-e-web#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Oct 2007 20:06:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>guglielmo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tecnologie]]></category>

		<category><![CDATA[Crossing]]></category>

		<category><![CDATA[Web2.0]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://guglielmo.celata.com/tecnologie/interazioni-circolari-tra-giornalismo-e-web</guid>
		<description><![CDATA[Segnalo, dalla rubrica Cultweb, nell&#8217;inserto domenicale del Sole24Ore, il come sempre ottimo articolo di Chiara Somajni.

Il progetto CommonTimes, ribattezzato Newscloud, permette agli utenti iscritti di condividere le news più interessanti trovate in rete ed effettuarne il ranking; le più votate arrivano in home page.

L&#8217;Akamai Net Usage Index, invece permette, grazie alla presenza quasi ubiqua dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Segnalo, dalla rubrica <strong>Cultweb</strong>, nell&#8217;inserto domenicale del <strong>Sole24Ore</strong>, il come sempre ottimo articolo di <strong>Chiara Somajni</strong>.</p>
<p><a href='http://www.newscloud.com/' title='Newscloud'><img style="float:right; padding:10px;" src='http://guglielmo.celata.com/wp-content/uploads/2007/10/nccloudlogoblue.miniatura.jpg' alt='Netcloud' /></a></p>
<p>Il progetto <strong>CommonTimes</strong>, ribattezzato <strong><a href="http://www.newscloud.com/">Newscloud</a></strong>, permette agli utenti iscritti di condividere le <strong>news</strong> più interessanti trovate in rete ed effettuarne il ranking; le più votate arrivano in home page.</p>
<p><a href='http://guglielmo.celata.com/?attachment_id=92' title='Akamai Net Usage Index'><img  style="float:left; padding:10px;"src='http://guglielmo.celata.com/wp-content/uploads/2007/10/net-usage-index-news-20071001.miniatura.png' alt='Akamai Net Usage Index' /></a></p>
<p>L&#8217;<a href="http://www.akamai.com/html/technology/nui/news/index.html">Akamai Net Usage Index</a>, invece permette, grazie alla presenza quasi ubiqua dei banner pubblicitari akamai nelle pagine dei siti di news online, di monitorare il consumo di news su internet.<br />
Unica carenza macroscopica: il sito del New York Times.</p>
<p>Le interazioni sono circolari perché si tratta di strumenti che permettono sia di monitorare il flusso produttivo di news, che di influenzarlo con i propri feedback (commenti, selezione, rating).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://guglielmo.celata.com/tecnologie/interazioni-circolari-tra-giornalismo-e-web/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Programmi e fandonie</title>
		<link>http://guglielmo.celata.com/politica/programmi-e-fandonie</link>
		<comments>http://guglielmo.celata.com/politica/programmi-e-fandonie#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Sep 2007 22:55:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>guglielmo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://guglielmo.celata.com/politica/programmi-e-fandonie</guid>
		<description><![CDATA[A cosa serve un programma elettorale?
Lo so bene che fondamentalmente è un mezzo come un altro che si utilizza in campagna elettorale, ma mi metto nei panni di un cittadino europeo medio, più democratico che macchiavellico, e provo a pensare che sia un accordo tra i partiti e i loro elettori. Se mi voti tenterò [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A cosa serve un <strong>programma elettorale</strong>?<br />
Lo so bene che fondamentalmente è un mezzo come un altro che si utilizza in campagna elettorale, ma mi metto nei panni di un cittadino europeo medio, più democratico che macchiavellico, e provo a pensare che sia un accordo tra i partiti e i loro elettori. Se mi voti tenterò di fare quello che c&#8217;è scritto nel programma. </p>
<p><a href="http://guglielmo.celata.com/politica/programmi-e-fandonie/per-il-bene-dellitalia/" rel='attachment wp-att-89' title='Per il Bene dell’Italia'><img style="float:left" src='http://guglielmo.celata.com/wp-content/uploads/2007/09/bene_italia.miniatura.png' alt='Per il Bene dell’Italia' /></a></p>
<p>Nella primavera del 2006, a pochi giorni dalle elezioni, l&#8217;Unione produsse un poderoso <a href="http://www.google.it/url?sa=t&#038;ct=res&#038;cd=6&#038;url=http%3A%2F%2Fwww.unioneweb.it%2Fwp-content%2Fuploads%2Fdocuments%2Fprogramma_def_unione.pdf&#038;ei=Gyz8RsaQHqOE-gK-jsEB&#038;usg=AFQjCNEZyBbj_Qng3uPjgxgv0Yxfqr7MdQ&#038;sig2=Q3CkeuIGJs2zVwiUWs2uhw">documento programmatico</a> di 280 pagine, intitolato <em>Per il bene dell&#8217;Italia</em>, contenente la sintesi della difficile operazione di mediazione tra le diverse componenti della coalizione, dai <em>Diniani</em> ai <em>Rifondaroli</em>. Tra chi puntava al bene dell&#8217;Italia favorendo gli <em>spiriti liberi dell&#8217;impresa</em> e chi difendendo i diritti dei più svantaggiati, proponeva ritocchi a un modello di sviluppo forse efficace, ma decisamente crudele. </p>
<div>
<ul>
<li>a pagina 18 si parla di <strong>risoluzione del conflitto di interessi</strong></li>
<li>a pagina 22 di <strong>ridurre i costi della politica</strong></li>
<li>a pagina 72 di <strong>unioni civili</strong></li>
<li>a pagina 161 di <strong>piena e buona occupazione</strong>, con proposte concrete per <strong>eliminare gli effetti negativi della legge 30</strong>, chiamata legge Maroni</li>
<li>a pagina 129 di <strong>antitrust</strong></li>
</ul>
</div>
<p>a pagina 116, e finisco, si dichiara che:</p>
<blockquote><p>Le politiche finanziarie e fiscali devono quindi puntare a correggere gli squilibri sociali e territoriali, a combattere l’impoverimento prodotto dalle dinamiche del mercato e dal centro destra; a contrastare l’evasione fiscale e contributiva, incoraggiate dal centro destra, riequilibrare il prelievo fiscale a favore dei redditi bassi, dei nuclei familiari, del lavoro e delle imprese innovative, <strong>abolendo gli ingiustificati vantaggi fiscali per le rendite</strong>; a programmare e riqualificare la spesa pubblica, a stimolare gli investimenti nei settori strategici per la crescita e nel Mezzogiorno.</p></blockquote>
<div style="float:right;padding:20px">
<object width="200" height="150">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/uNWkSM_XoaA&#038;rel=1"></param>
<param name="wmode" value="transparent"></param>
<p><embed src="http://www.youtube.com/v/uNWkSM_XoaA&#038;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="200" height="150"></embed></object>
</div>
<p>Ora, è evidente che ci hanno <strong>preso in giro</strong>, come ha candidamente dichiarato il <a href="http://www.youtube.com/watch?v=uNWkSM_XoaA">senatore Polito ad Anno Zero</a>. Si è trattato di <strong>fandonie</strong>.<br />
Ed è altrettanto conseguente, nella mia mente, in questo momento più democratica che macchiavellica, che alle prossime elezioni non andrò a votare quei partiti, o i loro derivati più o meno democratici, con questa legge elettorale.</p>
<p>Mi presenterò alle elezioni e darò un voto significativo solo nel caso in cui avrò l&#8217;opportunità di lottare per eleggere un rappresentante del mio collegio elettorale, di controllarne in modo il più possibile trasparente il suo operato, anche quando non fosse della mia parte politica e di aprire con lui, tramite tutti gli strumenti possibili e immaginabili una qualche forma di dialogo.</p>
<p>Sarò accusato di <strong>antipolitica</strong>?</p>
<p><strong>Aggiornamenti</strong><br />
Il video del Senatore Polito è stato rimosso da Youtube per motivi di copyright (ma la Rai non era una TV pubblica?)<br />
Alle scorse elezioni, alla fine, ho votato PD. Forse sto diventando macchiavellico. Forse devo emigrare subito.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://guglielmo.celata.com/politica/programmi-e-fandonie/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Blog, media e piccoli mondi</title>
		<link>http://guglielmo.celata.com/uncategorized/blog-media-e-politica</link>
		<comments>http://guglielmo.celata.com/uncategorized/blog-media-e-politica#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Sep 2007 22:31:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>guglielmo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Nessuna categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://guglielmo.celata.com/uncategorized/blog-media-e-politica</guid>
		<description><![CDATA[No, non mi occupo del Beppone nazionale, che in questi giorni è sulle prime pagine di tutti i quotidiani online. Ma riporto un corto-circuito abbastanza interessante che nasce proprio in questa fase di sviluppo del rapporto tra i media mainstream e internet.
Sul Corriere della Sera online, su Mediablog di Marco Pratellesi, compare un articolo: &#8220;Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>No, non mi occupo del Beppone nazionale, che in questi giorni è sulle prime pagine di tutti i quotidiani online. Ma riporto un corto-circuito abbastanza interessante che nasce proprio in questa fase di sviluppo del rapporto tra i media mainstream e internet.</p>
<p>Sul <a href="http://www.corriere.it">Corriere della Sera</a> online, su <a href="http://mediablog.corriere.it/2007/09/il_blog_fa_lo_scoop_e_il_polit.html">Mediablog</a> di Marco Pratellesi, compare un articolo: <em>&#8220;Il blog fa lo scoop e il politico si dimette&#8221;</em>.</p>
<p>Il blog in questione sarebbe <a href="http://213.215.144.81/public_html/index.html">Dagospia</a>, che però non è un blog bensì un sito di informazione. Ora, se in un post ospitato sul sito del Corrierone, un blogger scrive una <strong>castronata</strong> del genere, già di per se siamo in presenza di una notizia.</p>
<p>Quando nella stessa pagina, poi, compare il link al blog di <a href="http://www.mantellini.it/">Mantellini</a>, che poco prima ha postato un <a href="http://www.mantellini.it/grillo.htm">pezzo</a> sui rapporti tra il mondo dei Blog e Beppe Grillo, la cosa si fa divertente.</p>
<p>Perché Mantellini svolge una disamina (lui lo chiama <em>pippone</em>) delle differenze tra le modalità abitative dei bloggers in rete e il bloggone nazional popolare beppegrillo punto it. </p>
<p>Una roba seria, lui fa parte di quel gruppo di bloggers che, seppur autoreferenziali convinti e orgogliosi, sono un punto di riferimento della community che da anni si muove in rete e cerca di costruire legami, analisi e pratiche per un utilizzo cosciente del mezzo.</p>
<p>Ci dice che il blog di Grillo, pur mobilitando le piazze, con Internet non ha molto a che fare, visto che le sue modalità comunicative sono convenzionali, con l&#8217;aggiunta di qualche ballerina 2.0.<br />
Si può essere daccordo o meno, io non lo sono, ma resta un&#8217;analisi <strong>approfondita</strong>.</p>
<p>A distanza di <strong>due click</strong> è possibile trovare un post in cui si prende una cantonata terribile, scambiando Dagospia per un Blog, e su questa si costruisce un&#8217;intero teorema:</p>
<blockquote><p>Che anche in Italia qualcosa stia cambiando? E&#8217; evidente che alcuni blogger, non tutti, contribuiscono alla formazione dell&#8217;opinione pubblica e influenzino l&#8217;agenda dei media. Il tema non è se siano o meno i &#8220;cani da guardia&#8221; del giornalismo o del potere. I blogger, indipendentemente dal fatto che siano o meno giornalisti, possono a volte compiere azioni di vero e corretto giornalismo. E quando questo avviene non resta che riconoscere la qualità delle loro azioni. Con piacere.</p></blockquote>
<p>Per chi è appassionato delle fenomeni di tipo <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Small_world_phenomenon">piccolo mondo</a> e affascinato dalle possibilità offerte dall&#8217;hyper-linking, credo si tratti di una storiella piuttosto gustosa, no?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://guglielmo.celata.com/uncategorized/blog-media-e-politica/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>TrustedComputing</title>
		<link>http://guglielmo.celata.com/tecnologie/trustedcomputing</link>
		<comments>http://guglielmo.celata.com/tecnologie/trustedcomputing#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 09 Jun 2007 00:09:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>guglielmo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tecnologie]]></category>

		<category><![CDATA[Mercati]]></category>

		<category><![CDATA[Civilt&agrave;]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://guglielmo.celata.com/tecnologie/trustedcomputing</guid>
		<description><![CDATA[Come il concetto di fiducia (trust) &#232; stato rovesciato delle aziende hardware e software per limitare le libert&#224; degli utenti.
Un video prodotto con licenza Creative Commons e che dovrebbe essere trasmesso nelle scuole.




Per saperne di pi&#249;: http://www.no1984.org/
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come il concetto di fiducia (trust) &egrave; stato rovesciato delle aziende hardware e software per limitare le libert&agrave; degli utenti.<br />
Un video prodotto con licenza Creative Commons e che dovrebbe essere trasmesso nelle scuole.</p>
<object width="425" height="350">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/8RcDl7UNK3A"></param>
<param name="wmode" value="transparent"></param>
<p><embed src="http://www.youtube.com/v/8RcDl7UNK3A" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="350"></embed></object>
<p>Per saperne di pi&ugrave;: <a href="http://www.no1984.org/">http://www.no1984.org/</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://guglielmo.celata.com/tecnologie/trustedcomputing/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Valori e dignit&#224;</title>
		<link>http://guglielmo.celata.com/costume-e-societa/custodia-e-difesa-dei-valori</link>
		<comments>http://guglielmo.celata.com/costume-e-societa/custodia-e-difesa-dei-valori#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 Jun 2007 10:54:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>guglielmo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Costume e Società]]></category>

		<category><![CDATA[Tecnologie]]></category>

		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://guglielmo.celata.com/costume-e-societa/custodia-e-difesa-dei-valori</guid>
		<description><![CDATA[Sono arrivato in Norvegia due giorni fa per una conferenza su un sistema software open source che uso da anni per progetti di Content Management con l&#8217;azienda con cui collaboro.
Ieri sera c&#8217;è stata la premiazione dei più meritevoli della community che ruota intorno a questo prodotto. I blogger più influenti, il progetto migliore, il partner [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono arrivato in Norvegia due giorni fa per una conferenza su un sistema software open source che uso da anni per progetti di Content Management con l&#8217;azienda con cui collaboro.</p>
<p>Ieri sera c&#8217;è stata la premiazione dei più meritevoli della community che ruota intorno a questo prodotto. I blogger più influenti, il progetto migliore, il partner più attivo &#8230; queste cose qui.</p>
<p><a href="http://www.regjeringen.no/en/dep/fad/About-the-Ministry/Minister-of-Government-Administration-an/taler_artikler/2007/eZ-Conference---Awards.html?id=471985"><img style="float:right" border="0" src='http://guglielmo.celata.com/wp-content/uploads/2007/06/heidi_grande_roys_180x133.jpg' alt='Minister Heidi Grande Røys'  title="La ministro Heidi Grande Røys"/></a><br />
La cosa particolare di questa cerimonia un pò pacchiana, con il presentatore televisivo famoso (un Jerry Scotti locale, per intenderci), la band funky, il cantante americano di colore, insomma uno scimmiottamento della nottata degli oscar bello e buono, era <strong>la presenza del Ministro delle Riforme del Regno di Norvegia</strong>.</p>
<p>Il Ministro del Regno, <a href="http://www.regjeringen.no/en/dep/fad/About-the-Ministry/Minister-of-Government-Administration-an.html?id=1592">Heidi Grande Røys</a> è una simpatica <strong>quarantenne</strong> che ha fatto un <a href="http://www.regjeringen.no/en/dep/fad/About-the-Ministry/Minister-of-Government-Administration-an/taler_artikler/2007/eZ-Conference---Awards.html?id=471985">discorso</a> sull&#8217;importanza dell&#8217;<strong>open source</strong>, e degli <strong>open standards</strong>, nonch&eacute; delle community e del business da questi generati.<br />
<em>Importanza fondamentale</em>, dice la ministra, <em>per lo sviluppo di una societ&agrave; aperta, preparata e in grado di competere nelle sfide tecnologiche globali che il futuro ci riserva</em>.</p>
<p>Ho fatto questo viaggio divorando il libro di Stella e Rizzo: &#8220;<em>La Casta</em>&#8220;. L&#8217;apparizione e il discorso della ministra non potevano essere pi&ugrave; scioccanti. Da noi una cos&igrave; sarebbe <strong>precaria a progetto</strong> dentro qualche universit&agrave; o ministero. Chiss&agrave; quanti quarantenni in gamba girano a vuoto, invece di fare i Ministri della Repubblica.</p>
<p><img style="float:left; width:30%" src='http://guglielmo.celata.com/wp-content/uploads/2007/06/foto-11.jpg' alt='Custodia dei valori' title="Laptop incustodito nella sala delle conferenze, ad accesso pubblico, di Skien"/><br />
Forse in un posto dove &egrave; possibile lasciare per intere mezz&#8217;ore i beni materiali incustoditi, certi che a nessuno verr&agrave; in mente di appropriarsene, &egrave; facile concentrarsi sui veri valori da custodire, ossia la crescita di comunit&agrave; sane, che sappiano generare una societ&agrave; dignitosa.</p>
<p>In un articolo su <em>Internazionale</em> della scorsa settimana, veniva presentata la <strong>Danimarca, l&#8217;isola felice d&#8217;Europa</strong>. Occupazione piena, sistema previdenziale valido, sistema fiscale rigido e penalizzante per i ricchissimi, ricchezza diffusa.<br />
Ma c&#8217;&egrave; sempre una seconda faccia nelle medaglie e quella danese potrebbe essere scura e feroce.<br />
<em>Il popolo danese</em>, sostiene l&#8217;autore dell&#8217;articolo, <em>&egrave; felice perch&eacute; riconosce nell&#8217;<strong>esclusione dell&#8217;estraneo</strong>, un valore</em>. Il punto &egrave;  la protezione di un sistema di valori comune che permette agli individui della comunit&agrave; di sentirsi partecipi. </p>
<p>C&#8217;&egrave; un abisso tra le societ&agrave; nordiche, per numero e comportamenti assai pi&ugrave; simili a delle comunit&agrave;, e la nostra complessissima societ&agrave;, metropolitana, mediterranea, agitata da molteplici pulsioni contrastanti.</p>
<p>Lo so.</p>
<p>E so che &egrave; pericoloso scendere su questa china. Sono fetidi i miasmi che si agitano quando si parla di valori condivisi e protezione delle identit&agrave;.</p>
<p>E per&ograve; se non si parte da questo, non si riesce a dare una svolta a quello che si esprime, in quanto societ&agrave;. </p>
<p>Se siamo arrivati a produrre una <strong>classe dirigente di furfanti</strong> come quella che abbiamo, senza ondate di indignazione in grado di impedirlo, occorre fare molti passi indietro e chiedersi cosa sia mai potuto succedere.</p>
<p>Non &egrave; pi&ugrave; questione di leggi, ma di valori.</p>
<p>Occorre chiedersi su <strong>quali valori si basa questa societ&agrave;</strong> e quali sono quelli che possano ricondurci sulla strada della <strong>dignit&agrave;</strong>.</p>
<p>Occorre rimettere in discussione tutto.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://guglielmo.celata.com/costume-e-societa/custodia-e-difesa-dei-valori/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Il furto di un sellino</title>
		<link>http://guglielmo.celata.com/costume-e-societa/il-furto-di-un-sellino</link>
		<comments>http://guglielmo.celata.com/costume-e-societa/il-furto-di-un-sellino#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 May 2007 00:13:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>guglielmo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Costume e Società]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://guglielmo.celata.com/costume-e-societa/il-furto-di-un-sellino</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;altro giorno vado a un appuntamento a Piazza Campitelli alle nove. Parcheggio la bici legandola a un palo e dopo un paio d&#8217;ore scendo. La bici &#232; l&#236; ma il sellino &#232; sparito.

In genere lascio la bici in posti assai pi&#249; malfamati di Piazza Campitelli: San Lorenzo, il Pigneto, la Prenestina, &#8230; ma l&#236; al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;altro giorno vado a un appuntamento a Piazza Campitelli alle nove. Parcheggio la bici legandola a un palo e dopo un paio d&#8217;ore scendo. La bici &egrave; l&igrave; ma il sellino &egrave; sparito.<br />
<img src='http://guglielmo.celata.com/wp-content/uploads/2007/05/bici_no_sellino.jpg' alt='Bici senza sellino' align="left"/></p>
<p>In genere lascio la bici in posti assai pi&ugrave; malfamati di Piazza Campitelli: San Lorenzo, il Pigneto, la Prenestina, &#8230; ma l&igrave; al centro, in pieno giorno, qualcuno ha pensato di prendersi il sellino&#8230;</p>
<p>Che dire? Non &egrave; un gesto che richieda una destrezza particolare: si allenta la levetta e si estrae il sellino. Fatto. Io ho dovuto correre a prenderne un altro. 28€.</p>
<p>C&#8217;&egrave; chi mi consiglia di estrarlo e portarlo con me ogni volta che lascio la bici incustodita. C&#8217;&egrave; chi mi consiglia di comprare una catena per legarlo al telaio (si pu&ograve;, ha dei supporti in metallo).</p>
<p>Per un sellino &#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://guglielmo.celata.com/costume-e-societa/il-furto-di-un-sellino/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Sale e scende la marea &#8230;</title>
		<link>http://guglielmo.celata.com/tecnologie/sale-e-scende-la-marea</link>
		<comments>http://guglielmo.celata.com/tecnologie/sale-e-scende-la-marea#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Mar 2007 07:19:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>guglielmo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tecnologie]]></category>

		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Mercati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://guglielmo.celata.com/uncategorized/sale-e-scende-la-marea</guid>
		<description><![CDATA[Secondo Chris Anderson, direttore di Wired, autore dell&#8217;articolo The Long Tail, del blog thelongtail.com e del libro The Long Tail, l&#8217;evoluzione dei mercati nella nuova economia dell&#8217;abbondanza, genera un fenomeno che si può descrivere come una marea che si ritira.
Si riferisce al fatto che, grazie alle nuove tecnologie e all&#8217;abbassamento dei costi di produzione e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo Chris Anderson, direttore di <a href="http://www.wired.com/">Wired</a>, autore dell&#8217;articolo The Long Tail, del blog <a href="http://www.thelongtail.com/">thelongtail.com</a> e del libro The Long Tail, l&#8217;evoluzione dei mercati nella nuova economia dell&#8217;abbondanza, genera un fenomeno che si può descrivere come una <em>marea che si ritira</em>.</p>
<p><a href="http://guglielmo.celata.com/wp-content/uploads/2007/03/tide.jpg" title="Marea"><img src="http://guglielmo.celata.com/wp-content/uploads/2007/03/tide.jpg" title="Marea" alt="Marea" align="right" border="0" hspace="15" vspace="10" width="200" /></a>Si riferisce al fatto che, grazie alle nuove tecnologie e all&#8217;abbassamento dei costi di produzione e distribuzione dei beni digitali, siamo in grado di accedere a molti più prodotti, quindi il panorama del mercato, composto prima solamente dalle isole dei prodotti più popolari (i blockbuster), mostra ora la variegata ricchezza dei prodotti di nicchia.<br />
Intrigante, no?</p>
<p> <a href="http://guglielmo.celata.com/tecnologie/sale-e-scende-la-marea#more-74" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://guglielmo.celata.com/tecnologie/sale-e-scende-la-marea/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
	</channel>
</rss>
