Le Omissioni dell’Agenzia delle Entrate
Io sono uno di quei cittadini che, come un gruppo di francesi ha recentemente dichiarato alla vigilia delle elezioni, è orgoglioso di pagare le tasse.

Ebbene sì, per me poter contribuire al mantenimento di servizi publici, scuole, ospedali, trasporti, sicurezza, ricerca scientifica e altro, è motivo di profonda soddisfazione. Mi sento, ed è uno dei pochi casi, parte di una comunità che, proprio grazie alla tassazione progressiva, riesce a mantenere un livello di civiltà e di giustizia per lo meno accettabile.
Detto questo, chiaramente mi INCAZZO come una iena quando vedo sprechi, disservizi e inefficienze nella Pubblica Amministrazione, proprio perché ritengo che sia un settore chiave per la salute della democrazia e della civiltà.
Sono in genere, quindi, molto incazzato.
Ma stamattina una comunicazione dell’Agenzia delle Entrate ha superato qualsiasi soglia raggiunta in precedenza.
Cioè io entro il 20 luglio, dovevo versare 0,007Ä ma dato che ho versato 76,22Ä il 23 settembre, cioè in ritardo di oltre due mesi, allora sono passibile di una multa del 10%, che, con gli interessi, fanno 7,99Ä.
Mi diranno i tecnici che si tratta di un errore del sistema di accertamento o di un mio errore di compilazione e non obietterò.
Ma è evidente, a chiunque dotato di un minimo di buon senso, che si tratta di una colossale cantonata, in termini di comunicazione.
Capisco i principi, ma mi piace essere pratico: quanto è costato all’Agenzia delle Entrate inviarmi questa comunicazione?
E, dato che sono comunque soldi anche miei, quelli che l’Agenzia spreca, continuo a incazzarmi …
