I copybot di SecondLife e il digital right management
C’è un mondo dove copiare è legale. Si chiama Second Life.
Il mondo parallelo, abitato ormai più di un milione e mezzo di alter ego, si è organizzato secondo le stesse logiche del mondo reale.
La scarsitè delle risorse produce ricchezza. La terra simulata di Second Life è in vendita e si paga con soldi veri. Anche gli oggetti o le idee, come ad esempio un taglio di capelli.
In un mondo digitale e soprattutto scriptabile, sono comparsi i Copybot: pezzi di codice che aiutano gli abitanti a copiare oggetti.
Sono subito salite le proteste ed è stata invocata una forma di Digital Right Management.
I creatori di Second Life: Linden Labs hanno però chiaramente detto di non voler importare le leggi reali sul copyright nel mondo virtuale, dichiarando invece di voler creare in futuro, la possibilità che i cittadini possano istanziare le loro norme emergenti sui diritti intellettuali..
Un’occasione per capire se l’economia delle idee può funzionare in modo diverso?
da Wired News: Second Life Will Save Copyright
