15 Maggio 2008

Pulizia etnica made in Italy

Sotto al cavalcavia della Napoli-Salerno ci sono gli ultimi tre campi Rom ancora abitati. Dai lastroni di cemento dell’autostrada cadono fiotti di acqua marrone sulle baracche, recintate da una serie di pannelli in legno. Un gruppo di donne e ragazzi che abita nelle case più fatiscenti, quelle in via delle Madonnelle, attraversa la piazza e si fa avanti. «Venite fuori che vi ammazziamo», «Abbiamo pronti i bastoni». La polizia si mette in mezzo, un ispettore cerca di far ragionare queste donne furenti. Siete brava gente, dice, la domenica andate in chiesa, e adesso volete buttare per strada dei poveri bambini? «Sììììì» è il coro di risposta.

Dai pannelli divelti si affaccia una ragazza, il capo coperto da un foulard fradicio di pioggia. Trema, di freddo e paura. Quasi per proteggersi, tiene al seno una bambina di pochi mesi. Saluta una delle donne più esagitate, una signora in carne, che indossa un giubbino di pelo grigio. La conosce. «Stanotte partiamo. Per favore, non fateci del male ». La signora ascolta in silenzio. Poi muove un passo verso la rom, e sputa. Sbaglia bersaglio, colpisce in faccia la bambina. L’ispettore, che stava sulla traiettoria dello sputo, incenerisce con lo sguardo la donna. Tutti gli altri applaudono. «Brava, bravissima». Avanti verso il Medioevo, ognuno con il suo passo.

Dal terrificante reportage di Marco Imarisio sugli assalti ai campi nomadi nel napoletano, Corriere della sera.

UPDATE

15 mag 08:21 Cronache

MILANO - Molotov contro un palazzo abbandonato, a Milano. Qui si ritrovano normalmente immigrati irregolari e anche la notte scorsa, al momento dell’esplosione, erano accampati due rumeni. L’episodio e’ avvenuto in via Morosini. Non ci sono stati feriti, ma danni lievi allo stabile. (Agr)

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19 Aprile 2005

Habemus Papam

“Avere una fede chiara, secondo il Credo della Chiesa, viene spesso
etichettato come fondamentalismo. Mentre il relativismo, cioè il
lasciarsi portare “qua e là da qualsiasi vento di dottrina”, appare
come l’unico atteggiamento all’altezza dei tempi odierni. Si va
costituendo una dittatura del relativismo che non riconosce nulla
come definitivo e che lascia come ultima misura solo il proprio io e
le sue voglie”.

“Noi, invece, abbiamo un’altra misura: il Figlio di Dio, il vero
uomo. E’ lui la misura del vero umanesimo. “Adulta” non è una fede
che segue le onde della moda e l’ultima novità; adulta e matura è una
fede profondamente radicata nell’amicizia con Cristo.
E’ quest’amicizia che ci apre a tutto ciò che è buono e ci dona il
criterio per discernere tra vero e falso, tra inganno e verità.

Estratti dall’Omelia del cardinale Joseph Ratzinger alla messa Pro eligendo romano pontefice in San Pietro.

E mi sembra che la direzione sia chiara. Allora, che dire?
Parlare di costituenda dittatura del relativismo a me sembra una farneticazione degna di Goebbels. Ma le vie del Signore sono infinite.

Buona fortuna Benedetto XVI, a te e alla tua chiesa.

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