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15 January 2009

Solidarietà a Vittorio Arrigoni

Non conoscevo Vittorio Arrigoni, fino a quando non ho letto la trecentoottantesima Catena di San Libero di Riccardo Orioles.

Ebbene, Vittorio Arrigoni è un pacifista dell’International Solidarity Movement, giornalista per il Manifesto e blogger, che è stato identificato pubblicamente dal sito di estrema destra americano StopTheISM, come obiettivo numero 1 da eliminare per le forze aeree israeliane.

In un mondo ideale, si sarebbe portati a pensare che le forze armate di un paese democratico non diano retta a deliri di questo tipo.

Ma questo è il mondo reale, quindi un mondo di lotte per il potere in cui il delirio è solamente un mezzo per raggiungere uno scopo.

Pur non conoscendo Vittorio e non sapendo per certo quello che sta facendo a Gaza in questo momento, tutta la mia solidarietà va a lui, in quanto obiettivo di un delirio e in quanto schierato con i più deboli, ossia la popolazione di Gaza.

Come dice anche RIccardo Orioles, io sto con gli ebrei, ma quelli che stanno adesso in Israele non sono più ebrei, sono solo una delle tante tribù medioorientali che da sempre si scannano in nome di dei feroci.

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15 May 2008

Pulizia etnica made in Italy

Sotto al cavalcavia della Napoli-Salerno ci sono gli ultimi tre campi Rom ancora abitati. Dai lastroni di cemento dell’autostrada cadono fiotti di acqua marrone sulle baracche, recintate da una serie di pannelli in legno. Un gruppo di donne e ragazzi che abita nelle case più fatiscenti, quelle in via delle Madonnelle, attraversa la piazza e si fa avanti. «Venite fuori che vi ammazziamo», «Abbiamo pronti i bastoni». La polizia si mette in mezzo, un ispettore cerca di far ragionare queste donne furenti. Siete brava gente, dice, la domenica andate in chiesa, e adesso volete buttare per strada dei poveri bambini? «Sììììì» è il coro di risposta.

Dai pannelli divelti si affaccia una ragazza, il capo coperto da un foulard fradicio di pioggia. Trema, di freddo e paura. Quasi per proteggersi, tiene al seno una bambina di pochi mesi. Saluta una delle donne più esagitate, una signora in carne, che indossa un giubbino di pelo grigio. La conosce. «Stanotte partiamo. Per favore, non fateci del male ». La signora ascolta in silenzio. Poi muove un passo verso la rom, e sputa. Sbaglia bersaglio, colpisce in faccia la bambina. L’ispettore, che stava sulla traiettoria dello sputo, incenerisce con lo sguardo la donna. Tutti gli altri applaudono. «Brava, bravissima». Avanti verso il Medioevo, ognuno con il suo passo.

Dal terrificante reportage di Marco Imarisio sugli assalti ai campi nomadi nel napoletano, Corriere della sera.

UPDATE

15 mag 08:21 Cronache

MILANO – Molotov contro un palazzo abbandonato, a Milano. Qui si ritrovano normalmente immigrati irregolari e anche la notte scorsa, al momento dell’esplosione, erano accampati due rumeni. L’episodio e’ avvenuto in via Morosini. Non ci sono stati feriti, ma danni lievi allo stabile. (Agr)

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9 June 2007

TrustedComputing

Come il concetto di fiducia (trust) è stato rovesciato delle aziende hardware e software per limitare le libertà degli utenti.
Un video prodotto con licenza Creative Commons e che dovrebbe essere trasmesso nelle scuole.

Per saperne di più: http://www.no1984.org/

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